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Visualizzazione dei post da 2026

Forse era meglio il libro

A - Ieri ho visto Lo spretato di Renato Qualcosa , con Riccardo Eccetera e altri attori eccellenti di cui non ricordo i nomi, perché mi sono perso i titoli di testa. C'è questo prete meridionale - interpretato dall'ineffabile Riccardo Eccetera, meridionale anche lui, di Trani o di Andria - che nel confessionale ascolta i peccati dei mafiosi , i quali nel segreto della confessione gli dicono, in confidenza: "Ho ammazzato quello, ho spacciato questo e quest'altro, ho strangolato, sciolto nell'acido, ho trafficato nel traffico (il problema più grande), ma a messa sempre, eh, la Madonna chi non la venera l'ammazzo!" E il prete tra sé e sé: "Vabbè, sono ragazzi... chi è senza peccato..." Però dai e dai si stanca di sentire ogni volta la solita tiritera, e quindi decide di cambiare lavoro, di farsi uomo d'onore tra gli uomini d'onore, per comprenderne i tormenti, i dubbi e le piccole certezze: quella faccenda della mafia sarà poi tanto ...

Glossarietto triste

Alberto M. e Giorgio C. Eins - " Valoriale ": aggettivo terribile, abusato da Floro Floris nel suo accoglientissimo tinello televisivo, è un (ex) neologismo che non significa niente, alla moda e inutile come la carta igienica profumata negli anni 80 . Zwei - " Attoriale ": come sopra, con la differenza che a usare l'aggettivo sono gli attori, sulla cui bocca suona più storto del naso di Cicalone . Drei - "Amicale": ottimo per gli amici degli amici degli attori ricchi (loro sì) di valori. Vier - " Pregiudiziale ": aggettivo sostantivato tra i più urticanti della lingua italiana umiliata e offesa dai giornalisti, come aggettivo puro è ancora più loffio. Ma il mio è solo un pregiudizio. Fünf - " Immemore " al posto di "immemorabile": "Non vado al cinema da tempo immemore..." L'aggettivo pentito che, come il Luca di una nota canzone, era qualcosa e ora non più: prima eravamo noi che non ricordavamo il tempo pass...