Mar del Plata suonava argentinamente enfatico per quel campo da calcio di terraglia al confine del quartiere. Quando si alzava il vento, la terra ti entrava negli occhi e tu non vedevi i montarozzi d'erba che spuntavano a tradimento come avanguardie della difesa avversaria. Perché dargli il nome di una città e non quello di uno stadio? Chiamarlo José Maria Minella non avrebbe avuto senso, ma Bombonera poteva starci meglio di La Fortaleza , che faceva pensare al Brasile. Forse era stato un difetto della memoria, per cui uno stadio poteva contenere una città e una città non era mai grande come un quartiere. L'enfasi nel calcio è appena una nota a margine. E comunque Mar del Plata era più fantasioso di Piazza del Papa , la voragine di sterrato non lontana dal Mar che in onore di Papa Wojtyla sarebbe diventata una pista di cemento lunga trecento metri e larga centocinquanta, goduria degli sbruffi bravi ad attraversarla su due e quattro ruote in tutte le direzioni di marcia, ...