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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

Una specie di innocenza

  Fotogramma di Le Trou (1960) Appena imparata una parola, sentivo il bisogno di strapparla dalla confezione in cui era sigillata e metterla in circolo in un discorso. La parola “ano” non la conoscevo fino al giorno in cui la maestra me ne spiegò il senso, correggendo il refuso di un tema d’italiano (giuro, una dimenticanza: non facevo errori di ortografia dalla prima elementare). La definizione mi accarezzava il lobo col respiro naftalinico della vergine sfarinata: “L’ano è... bisp bisp bisp…” e mi dava un brivido di cui non riuscivo a vergognarmi. L’occasione per esibire il nuovo acquisto arrivò pochi giorni dopo. Saul mi aveva puntato dal fondo dell'aula, appicciando gli occhi verdi che facevano impazzire mia sorella. Mi venne incontro dall'ultimo banco per dirmelo: domenica saremmo usciti con le ragazze. Per sé Saul aveva scelto F., la più bella della classe. Io mi sarei dovuto accontentare di P., che era un po' meno bella ma senza croste sulla testa. Aveva...