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Reading, translation by Samuel Fleck



The Colombian poet hung up
on the literal meaning reads
poems filled with doves.
There’s no counting the number of doves in his poetry
and they all pretend to look for breadcrumbs.
You being an allegory buff
see them as a matter of symbols -
the albatrosses and the seagulls and the crows and so on.
You raise your hand to ask a question.
At that moment, the poet extends                                     
one arm: from his stretched-out sleeve
issues a cloud of doves
tame wild doves
demoted to pigeons wood pigeons
with their eyes laminated
like retired surgeons.
Out pops a turtledove on shore leave.
The flock of birds invades the room it flies
around the chairs it pretends to look
for breadcrumbs. You hope for the trick of an English
director but soon recognize 
the pair of pigeons raised
by your parents: just enough time
to learn their language
you saw your mother plucking them
for Sunday dinner.
You recognize the pigeon your father
kept tied up on a leash
to watch it pacing up and down
in the courtyard from the balcony.
What made that flying creature sacred
compared with the others cooked
casually apart from the fact
that it didn’t know how to fly?
You think of the obscure role pigeons play
in your existence when the poet
with a Latin-American flourish
draws a circle in the air.
The cloud flies back
into his sleeve. The poet apologizes
he didn’t mean to frighten anyone.
He reiterates that his poetry
is about doves and pigeons
whoever thinks otherwise is wrong.
Someone applauds unconvinced
another remains silent you suspect
that this flapping feathery incursion
has some kind of ulterior meaning. 

The poet apologizes for the fright
and for some pecks on the hand.
The animals are shaken from
the transoceanic voyage.
The same thing happens with people:
their digestion becomes labored their nerves
fray and the arrival
is never a final port.
He had thought of sending
the birds to fly on ahead by themselves
and then catching up to them by plane:
he over-estimated them
they like to fly as passengers.
Before he leaves he asks a favor:
he said he would come
for a mere plate of chickpeas.
He was being sincere but deep down he hoped
he wouldn’t be taken literally
at least once: he would settle
for the money to send the pigeons back.
             








Reading


Il poeta colombiano fissato
con il senso letterale legge
poesie affollate di colombi.
Nei suoi versi i colombi non si contano
e tutti fingono di cercare briciole.                                      
Tu da fanatico delle allegorie
ci vedi dentro una storia di simboli -
gli albatri e i gabbiani e i corvi eccetera.
Alzi il dito per fare una domanda.
In quell’istante il poeta allunga
un braccio: dalla manica slargata
esce una nuvola di colombi
domestici selvatici colombe
degradate a piccioni colombacci
con gli occhi plastificati
da chirurghi in pensione. 
Sbuca una tortora in libera uscita.
L’uccellame invade la stanza gira
intorno alle sedie fa finta di cercare
briciole. Speri nel gioco di un regista
inglese ma riconosci subito
la coppia di piccioni cresciuti
dai tuoi genitori: appena il tempo
di impararne la lingua
hai visto tua madre che li spennava
per il pranzo della domenica.
Riconosci il piccione che tuo padre
teneva legato a un guinzaglio
per guardarlo passeggiare
dentro il cortile dal balcone.
Cosa rendeva sacro quel volatile
 rispetto agli altri cucinati
con disinvoltura a parte il fatto
che non sapeva volare?
Pensi al ruolo oscuro dei piccioni
nella tua esistenza quando il poeta
con enfasi latinoamericana
disegna un cerchio nell’aria.
La nuvola rientra in volo
nella manica. Il poeta si scusa
non voleva spaventare nessuno.
Ribadisce che le sue poesie
parlano di colombi e di piccioni
chi pensa ad altro si sbaglia.
Qualcuno applaude poco convinto
un altro resta in silenzio tu sospetti
che quell’incursione di piume sbatacchiate
nasconda una specie di sotto-testo.



Il poeta si scusa per lo spavento
e per qualche beccata alle mani.
Il viaggio transoceanico
avrà scosso gli animali.
Succede anche agli uomini:
la digestione si affatica i nervi
si attorcigliano e l’arrivo
non è mai un approdo.
Pensava di mandare avanti
gli uccelli in volo autonomo
e poi raggiungerli in aereo:
li ha sopravvalutati
gli piace volare da passeggeri.
Chiede un favore prima di andarsene:
aveva detto che sarebbe venuto
anche solo per un piatto di ceci.
Era sincero ma nel cuore sperava
di non essere preso alla lettera
almeno una volta: gli basterebbero
i soldi per il ritorno dei piccioni.





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