Passa ai contenuti principali

Il disegno stilizzato

Painters on the cables of the Brooklyn Bridge, Ottobre 1914, fotografia di Eugene De Salignac


Noi disegnavamo uomini di stanghe 

la testa un cerchio gli occhi due 

punti la bocca una u un po' più larga.

Lui gonfiava la stanga del tronco 

inseriva un cuore di precisione

aggiungeva alle mani le unghie

i solchi vinilici dei polpastrelli: 

non ancora arte e non più un gioco

quel suo applicarsi esatto e feroce.

Noi altri gli alunni senza talento 

lo invidiavamo il terzultimo della 

classe che con la matita scavava 

la fossa alla nostra insipienza 

lo invidiavamo e avevamo torto -

non sapevamo che la sua libertà

era chiusa in quell'ora di disegni 

forzati - la fantasia un difetto 

dell'obbedienza, lo sprofondo in

una miniera guardata dal fiato

del maestro. Quando era a casa

l'Artefice - così lo chiamavamo -  

preso nella rete dell'incertezza - 

perché non sapeva a cosa obbedire -  

per disegnare un uomo 

tracciava linee e cerchi come noi.

 


Commenti

Post popolari in questo blog

E poi la musica

  Bevevamo il Nero di Troia  cercando un vento freddo tra gli ulivi quando imbracciava la fisarmonica e io ficcato in una buca, la cera nelle orecchie, un maccaturo in bocca per non dirgli che suonava a morto che detestavo le sue canzoni  - io ero Ulisse e lui la sirena dell'amore chiaro inappagato - quando chiudeva gli occhi  e annusava il battito della campagna per inseguire le note più lontane - sorridevo balordo, gli gridavo  ancora.       Venere spastica moriva per lui ballava nel fuoco come un pipistrello.

Una festa di compleanno

  Drew B. bassa 6 agosto 1978: ha inizio il sabba dei bambini che sanno, che conoscono il silenzio delle stelle raschiate dalla notte di Valpurga; dei bambini che parlano con il Doppio guardando il tramonto dalla finestra della loro stanza tappezzata di poster di cantantesse e lottatori in tanga. I bambini che sanno come si allungano le tibie (basta allentare i bulloni della barra di titanio conficcata nelle ossa); i bambini che pensano in terza rima e piangono in falsetto; i geni inconfessati che sbavano la minestrina mentre ripetono la lezione di greco senza averlo studiato e compongono inni per il Signore del primo piano, un seviziatore di gatti che ha scontato la pena e ora alleva pitoni di caucciù; i bambini che risolvono le equazioni seduti sul vasino. I geni precoci, gli enfant prodige, Dean, Drew, Macauley, Uto, Matteo, sniffatori di neve a sei anni, alcolisti a nove o (peggio) divoratori di lattughe e semi di chia, gli attori dei monologhi che ricordano al millimetro il lu...

Sopra e sotto il rigo

  Lucio Battisti (1943-1998), cantautore italiano. In coppia con Mogol-Giulio Rapetti, ha composto alcune tra le canzoni più famose della musica italiana, non sempre leggera. Ancora tu è il brano che ha impedito a tante coppie felicemente separate di trasformare la separazione in divorzio. A dispetto dei figli.   Carmelo Bene (1937-2002), attore e rivoluzionario salentino. Il suo Hommelette for Hamlet è la prova inoppugnabile che in arte “fare la frittata” è cosa buona e giusta. La leggenda secondo la quale urinò sul pubblico durante una rappresentazione a Roma, è un’invenzione certificata da un processo con assoluzione dell’imputato. Motivazione: Carmelo Bene nella pièce interpretava Gesù Cristo, che l’acqua la trasformava in vino.   Silvio Berlusconi (1936-2023), imprenditore e statista milanese. Ci ha regalato: un mondo “bipolare”, il connubio di interessi, un nuovo inno nazionale (come attacco scartò subito Avanti popolo della libertà alla riscossa ), il pup...