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Delle colleghe giornaliste

Cloris Leachman



La loro bellezza uscita dall’acqua

abbracciabile in un brodo di schiuma

per gli abbonati ai canali sportivi

normanne sicule cerignolane

confezionate da madri obese

in fiocchi di gangli nelle ore notturne -

intarsiano note con il pennino

scrivono recherches in treno

ritoccherebbero la Costituzione

(buona la sostanza ma lo stile…)

e come lingueggiano i luoghi comuni

mai un istante dalla parte del torto

e il sudorino sull'orlo del labbro

quando citano arricciando le virgole

un editoriale di Paolo Mieli -

non chiedo che si spezzino in diretta

come sedani ma un capillare rotto

una goccia che brilla dal naso

una loffa in profumeria...


Donatella S.


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