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Il riciclo secondo lo spazzino



I testi sono chiari
e per il resto un'unica incisione:
lo spirito e il congegno
l'organismo e il meccanismo
che si arresta le labbra
e il boccaglio il mantice
e il soffio tra i denti -
residuati in disuso 
allineati in un saluto militare.
Sei tu che parti loro si allontanano
dalla tua ombra che unisce le sagome:
mescoli il sangue con l'olio
dell'ingranaggio il cuore fermo
sui minuti con l'orologio
l'odore delle calze e i piedi che le svuotano -
vizi di forma smessi con i vestiti
le inadempienze scordate nella ressa
degli strumenti alla fine del gioco
allineati (per salutare chi?)
con la stessa sciatteria delle persone
e con l'aria smarrita delle cose.




I testi sono chiari:
nello stesso inventario
l’anima e il congegno
l’organismo e il meccanismo
che si arresta le labbra
e il boccaglio il mantice
e il soffio tra i denti –
gli oggetti in disuso
allineati in un addio allegro.
Sei tu che parti loro si allontanano
dalla tua ombra che unisce le sagome:
confondi il sangue con l’olio
dell’ingranaggio il cuore fermo
sui minuti con l’orologio
l’odore delle calze e i piedi che le svuotano.
Hanno occhi gli oggetti che ti dimenticano
sono oggetti i volti che si rapprendono
in una luce sabbiosa nei ritratti –
vizi di forma smessi con i vestiti
le inadempienze scordate nella ressa
degli strumenti alla fine del gioco
allineati per salutare un altro
con lo stessa sciatteria delle persone
e con l’aria smarrita delle cose.

 e le sciarpe

che per tua madre potevano proteggere

le ossa dal freddo

la carne dalle ferite –

una sciarpa di lana per la gola

una sciarpa per le vene tagliate

e una per il costato di Cristo.




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